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giovedì 6 settembre 2012

Per i giovani un futuro nell’autoriparazione: Confartigianato lancia la prima scuola italiana per meccanici da GP Il 6 e 7 settembre a Monza al via i corsi 2012-2013





Può sembrare un paradosso in tempi di crisi, ma la carenza di personale specializzato è uno dei tanti problemi con cui devono fare i conti le aziende italiane.
Secondo i dati di Confartigianato, nel 2011, soltanto nel settore dell’autoriparazione, è risultato difficile reperire il 17,3% delle 6.890 assunzioni (pari a 1.200 persone) previste dalle imprese.
Un fenomeno, quello della carenza di manodopera qualificata, causato soprattutto dal mancato dialogo tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro.
E così Confartigianato ha deciso di gettare un ponte tra i giovani e le aziende, puntando sulla passione per i motori e creando una scuola per meccanici di auto da corsa, la prima in Italia dedicata agli specialisti dei bolidi da competizione.
La scuola, che ha aperto i battenti lo scorso anno nell’Autodromo Internazionale di Monza, prevede 160 ore di lezioni teoriche e pratiche e la possibilità di svolgere un’esperienza di training on the job nei team durante le gare.
Il successo della scuola, denominata Motorsport Technical School, è confermato dalle numerose richieste di iscrizione e dal fatto che 4 dei 20 allievi della prima edizione del corso sono stati già assunti da team di livello internazionale.
L’edizione 2012-2013 della scuola verrà presentata il 6 e 7 settembre a Monza, nell’ambito delle iniziative per celebrare i 30 anni del Premio Confartigianato Motori, promosso dalla Confederazione in concomitanza con il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza e che ogni anno assegna riconoscimenti ai campioni di F1.
Nell’occasione verranno consegnati i diplomi agli allievi del primo anno della scuola e verranno presentate le novità della nuova edizione che prevede anche un corso per meccanici di moto da corsa e per ingegneri di pista.
“La scuola per meccanici, così come le iniziative che ogni anno realizziamo nell’ambito del Premio Confartigianato Motori, organizzato insieme con Confartigianato Apa Milano -Monza e Brianza e Confartigianato Lombardia – spiega il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – sono finalizzate a valorizzare un settore che può offrire interessanti sbocchi professionali ai giovani appassionati alla tecnologia e alla sperimentazione nel settore motoristico. Siamo il Paese della Ferrari: non possiamo non impegnarci a formare le professionalità che manterranno alta la qualità di questo settore di punta del made in Italy”.
Dalle piste alle strade di tutti i giorni, Confartigianato ricorda che il settore artigiano dell’autoriparazione (meccanici, carrozzieri, elettrauto, gommisti), con le sue 72.555 imprese che danno lavoro a 188.143 addetti, è tra quelli maggiormente impegnati a resistere alla crisi.
Roma, 6 settembre 2012

martedì 4 settembre 2012

Il presidente dell’Anap Palazzi invita il Governo a sostenere le famiglie con politiche efficaci «Benzina e caro vita, in pericolo i bilanci delle famiglie»








«L’aumento del costo della benzina, cui stiamo assistendo impotenti da diversi mesi, provocherà a cascata l’aumento dei beni al consumo, andando ulteriormente ad incidere sui bilanci famigliari. Occorre adottare subito una politica concreta, efficace, mirata, che consenta di ridare “ossigeno” alle famiglie, soprattutto quelle che devono sostenere gli oneri relativi ad un parente non autosufficiente». Il presidente dell’Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap) di Confartigianato, Giampaolo Palazzi, esprime in questo modo la preoccupazione che la legittima attenzione del Governo alla finanza pubblica, faccia passare eccessivamente in secondo piano i temi sociali.
«La situazione delle famiglie italiane – prosegue Palazzi - si fa sempre più difficile. Stentano a far quadrare i conti e sono spesso costrette ad indebitarsi oltre misura. Senza contare quelle che si trovano in condizioni di povertà assoluta o relativa. Gli stipendi italiani, tra i più bassi d’Europa, non aumentano, mentre in compenso continuano a lievitare i prezzi: di conseguenza i consumi si contraggono ulteriormente, a tutto danno dell’economia e delle aziende nazionali. Se la famiglia è nell’agenda del Governo, non si perda ulteriormente tempo. Non si ceda però alla tentazione di approntare soluzioni apparenti, come la nuova social card, che dovrebbe vedere la luce in ottobre, dalla quale non ci possiamo certo aspettare il drastico miglioramento di una situazione così drammatica».
  
Roma, 4 settembre 2012