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martedì 12 febbraio 2013

“SICUREZZA ED EFFICACIA DEI TRATTAMENTI NEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA”



 Si è svolta  la Conferenza Stampa organizzata dal CERSTE (Centro Europeo Ricerca e Sviluppo Trattamenti Estetici) in materia di sicurezza ed efficacia dei trattamenti negli istituti di bellezza.
La valutazione degli intervenuti è stata corale: il Decreto 110/2011 legittima con decisione un ambito professionale ad alta specializzazione.
La figura dell'estetista esce rafforzata dal confronto tra i rappresentanti della filiera della "bellezza".
Per il dott. Antonio De Luca del Cerste, il grado di professionalità richiesto per l'utilizzo delle sofisticate apparecchiature previste dal Decreto, apre la strada alla definizione di "fisioestetica", mentre il Prof. Antonino Di Pietro auspica una sempre maggiore collaborazione tra estetista e dermatologo a supporto e completamento delle terapie estetiche e del miglioramento la pelle di pazienti sottoposti a terapie aggressive (es. terapie oncologiche ecc.).
Deciso intervento della Presidente di Confartigianato Estetisti Sandra Landoni sull'importanza di una “seria” collaborazione tra i produttori o importatori di apparecchiature ed i loro utilizzatori, al fine di pervenire alla massima trasparenza di rapporti e di favorire una puntuale e corretta informazione sull’utilizzo delle apparecchiature e sui “plus” delle stesse, nell'ottica della tutela del cliente/consumatore, da sempre obiettivo prioritario dell’operatore estetico.

Roma 11/02/2013

giovedì 7 febbraio 2013

«L’Inps disorienta i pensionati e gli anziani »


«Non si possono scaricare i costi della spesa pubblica sui pensionati, facendogli mancare un servizio doveroso ed insostituibile. I pensionati saranno costretti a richiedere il modello Cud, per presentare la dichiarazione dei redditi, soltanto attraverso una complessa procedura telematica che comunque richiede l’uso di un computer. Molti anziani però non sono pratici o non lo possiedono affatto. Anche il modello Obis M, nel quale vengono specificate e analizzate le voci che compongono la pensione, non sarà più inviato per posta, ma sarà scaricabile solo tramite il sistema informatico Inps. È assurdo che i pensionati non ricevano più direttamente nessuna notizia che riguarda l’assegno di cui godono». Con queste parole Giampaolo Palazzi presidente dell’Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap), il sindacato pensionati di Confartigianato, commenta la decisione dell’INPS dettata dalla spending review della legge di stabilità.

«Questo modo di operare è peraltro unilaterale e non concordato con le Organizzazioni sindacali, reca danni ai pensionati che saranno costretti magari a pagare per avere un servizio che prima era gratuito. Inoltre verranno scaricati altri oneri fiscali e burocratici sulle nostre strutture assistenziali, quali Caaf Confartigianato e patronato Inapa, che svolgeranno come sempre un ruolo fondamentale a sostegno dei pensionati, ma rischiano la paralisi degli uffici per sovraffollamento. Speriamo conclude il presidente dell’Anap - che in tempi brevi l’Inps torni a concertare con tutte le forze sociali temi ed operazioni cosi rilevanti e che si possa trovare una soluzione che vada a favore dei pensionati e degli anziani».