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martedì 4 febbraio 2014

Via libera all’affitto di poltrona e cabina per acconciatori e centri estetici

Una circolare interpretativa del Ministero dello Sviluppo Economico
recepisce le sollecitazioni di Confartigianato Benessere


Fine della confusione e delle incertezze sull’affitto di poltrona per gli acconciatori e sull’affitto di cabina per i centri estetici.
A seguito delle ripetute sollecitazioni di Confartigianato Benessere, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del contratto di 'affitto di poltrona' e 'di cabina'.
Con una circolare interpretativa datata 31 gennaio e inviata alla Regioni, ai Comuni e alle Camere di Commercio, il Ministero segnala che “in base alla normativa nazionale l’ipotesi dell’affitto di poltrona o l’affitto di cabina è possibile tra imprese, mediante uno specifico contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di un centro estetico concede in uno una parte dell’immobile e delle attrezzature, dietro pagamento di un determinato corrispettivo”.
“La circolare – sottolinea il Presidente di Confartigianato Benessere Lino Fabbian – fornisce indicazioni nel senso da noi ripetutamente richiesto per rendere omogenee in tutta Italia le modalità di affitto di poltrona e cabina e per favorirne l’utilizzo. In questo modo i nostri imprenditori disporranno di uno strumento efficace per combattere il fenomeno dell’abusivismo e per abbattere i costi di gestione aziendale”.

martedì 12 febbraio 2013

“SICUREZZA ED EFFICACIA DEI TRATTAMENTI NEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA”



 Si è svolta  la Conferenza Stampa organizzata dal CERSTE (Centro Europeo Ricerca e Sviluppo Trattamenti Estetici) in materia di sicurezza ed efficacia dei trattamenti negli istituti di bellezza.
La valutazione degli intervenuti è stata corale: il Decreto 110/2011 legittima con decisione un ambito professionale ad alta specializzazione.
La figura dell'estetista esce rafforzata dal confronto tra i rappresentanti della filiera della "bellezza".
Per il dott. Antonio De Luca del Cerste, il grado di professionalità richiesto per l'utilizzo delle sofisticate apparecchiature previste dal Decreto, apre la strada alla definizione di "fisioestetica", mentre il Prof. Antonino Di Pietro auspica una sempre maggiore collaborazione tra estetista e dermatologo a supporto e completamento delle terapie estetiche e del miglioramento la pelle di pazienti sottoposti a terapie aggressive (es. terapie oncologiche ecc.).
Deciso intervento della Presidente di Confartigianato Estetisti Sandra Landoni sull'importanza di una “seria” collaborazione tra i produttori o importatori di apparecchiature ed i loro utilizzatori, al fine di pervenire alla massima trasparenza di rapporti e di favorire una puntuale e corretta informazione sull’utilizzo delle apparecchiature e sui “plus” delle stesse, nell'ottica della tutela del cliente/consumatore, da sempre obiettivo prioritario dell’operatore estetico.

Roma 11/02/2013

giovedì 8 novembre 2012

Presentato a Bari "Il Marchio di Qualità della categoria Benessere"





UPSA Confartigianato è particolarmente impegnata sul versante della lotta all’abusivismo nell’Artigianato. Gli strumenti messi in campo dall’Associazione corrispondono a tre diversi “versanti di approccio al problema” che convergono nella stessa direzione: scalfire il muro del sommerso, delle sue complicità culturali e delle, purtroppo, comuni convenienze.
A partire da settembre, infatti, tutto il territorio provinciale Bari e BAT è stato interessato dalla affissione di manifesti di denuncia contro le “imprese fantasma”. A disposizione della cittadinanza è stata messa una linea diretta per segnalare a Confartigianato i casi noti di imprese ignote all’Erario, affinché potessero predisporsi le opportune denunce. Si tratta di una operazione di sensibilizzazione nei confronti della Comunità locale affinché sia nota la disponibilità che si offre al sistema della illegalità nel momento in cui si ricorre alle prestazioni (di beni e/o servizi) di imprese di tal fatta. All’iniziativa di sensibilizzazione è stata affiancata una attività mirata a conseguire più incisive misure di repressione. Con la collaborazione dei Comuni della provincia, sono state sottoscritte intese volte a definire un modus operandi condiviso per far fronte ai casi di abusivismo noti all’Associazione, nel più ampio quadro giuridico – normativo della compartecipazione alle attività di lotta al fenomeno tra Comuni ed Agenzia delle Entrate.
I Comuni d’intesa con l’Agenzia delle Entrate operano direttamente sul versante della lotta all’evasione fiscale e collaborano con le Associazioni comunali di Confartigianato per monitorare il territorio anche in base alle indicazioni che provengono dalle imprese regolari. Il terzo tassello di questa azione riguarda la valorizzazione del principale elemento di distinzione tra una impresa regolare ed una impresa abusiva: la qualità dei servizi e prodotti che offre al mercato.  A tal fine, partendo dal settore produttivo probabilmente più toccato dal fenomeno, quello dei servizi alla persona (acconciatura ed estetica), si è dato vita al Marchio di Qualità per le imprese del Benessere. Il progetto è stato presentato lo scorso 19 ottobre, presso la sede UPSA Confartigianato, in occasione della riunione del Consiglio Direttivo congiunto delle Categorie Acconciatori ed Estetiste. All’incontro ha preso parte il Presidente di Confartigianato Brindisi, Antonio Ignone,  vero promotore ed attuatore del progetto, assieme a tutto lo staff dirigenziale dell’Associazione provinciale di Brindisi. Il Marchio di Qualità risponde ad uno specifico disciplinare etico, condiviso con le associazioni dei consumatori, al quale l’azienda deve dichiarare di attenersi. Si tratta di rispondere a requisiti di regolarità normativa e amministrativa nonché di livelli di professionalità e affidabilità dei servizi offerti all’utenza. Il Marchio è frutto dell’opera creativa del Maestro Carmelo Conte, ed evoca oltre al tema dell’eccellenza, attraverso il simbolo del diamante, l’italianità 100% e l’attenzione al cliente che gli artigiani di qualità mettono quotidianamente a servizio dell’utenza. Il progetto si apre dunque agli operatori baresi che possono inoltrare istanza per accedere al marchio inviando la propria richiesta a Confartigianato Bari – Ufficio Categorie. Il rispetto del disciplinare consentirà di conseguire il diritto all’utilizzo del marchio e a ciascun aderente verrà fornito un kit per la comunicazione del relativo standard (vetrofanie, targhe, logo, quadri, etc.). Ma il progetto non si ferma qui. Le imprese aderenti, infatti, costituiscono un gruppo di professionisti che, in un prossimo futuro, condivideranno una serie di iniziative comuni: acquisto collettivo di forniture, formazione e aggiornamento professionale, partecipazione ad iniziative di promozione, etc. Il Direttore di Confartigianato Brindisi, Antonio Solidoro, intervenuto all’incontro ha spiegato che l’obiettivo va ben al di la di condividere una azione di comunicazione. Il progetto è, peraltro, in predicato di conseguire un riconoscimento a livello nazionale nel sistema Confartigianato. Tutte le imprese aderenti a Confartigianato avranno infatti la possibilità di unirsi all’iniziativa in modo da creare sull’intero territorio italiano una presenza nutrita di professionisti della “rete”. I dirigenti di categoria intervenuti all’incontro, ed in particolare il presidente Acconciatori Michele Sassanelli e la Presidente Estetiste Angela Miglionico, riconoscendo la bontà del progetto ne hanno proposto l’immediata adozione anche in terra di Bari. Dunque qualità per sconfiggere prestazioni abusive mediocri. Qualità per comunicare il valore aggiunto di una prestazione professionale certificata.
Le imprese che già fanno parte del progetto sono inserite nell’elenco pubblico consultabile all’indirizzo http://www.confartigianatobrindisi.it/download/MARCHIO2012.pdf

giovedì 29 marzo 2012

PROSEGUE CON SUCCESSO IL PERCORSO DEL MARCHIO DI QUALITA’ DI CONFARTIGIANATO




Prosegue con entusiasmo e partecipazione l’adesione al Marchio di Qualità di titolari ed operatori delle Categoria Benessere affiliati a Confartigianato Brindisi, associazione di categoria che fino ad oggi ha assegnato ben 27 riconoscimenti ad altrettanti saloni che ne hanno fatto richiesta, dando così inizio ad una rete di qualità del settore, tutte le aziende,infatti sono tenute ad aderire ad  un Codice Etico  già sottoscritto da Confartigianato con l’associazione di consumatori Adoc Brindisi in occasione della creazione e della istituzione del marchio stesso.

Particolarmente entusiasta del percorso intrapreso dal Marchio di Qualità il Presidente della Categoria Benessere di Confartigianato, Marcello Caforio, che si dice soddisfatto della risposta ottenuta dagli operatori del settore poiché “i saloni che hanno sempre praticato qualità sono dalla nostra parte – afferma Caforio – il coinvolgimento nasce naturalmente, perché si sono sempre sentiti coinvolti nel codice etico che noi abbiamo esaltato. Un codice cha va dall’igiene alla coerenza in salone, alla professionalità, ai prodotti a marchio CEE e a quell’italianità che è il nostro punto di forza come gusto e come eccellenza”.

“Il Marchio di Qualità – prosegue Caforio – ottiene tanti consensi e si va ad inserire quindi in tutti quelle realtà dove già esisteva una forte identità professionale e che oggi fanno un passo avanti per adeguarsi al codice etico espresso. Oltretutto è uno strumento che permetta ai clienti di identificare oggi i saloni che danno il massimo, un biglietto da visita di straordinaria comunicazione che trasmette anche attraverso l’adesione a Confartigianato quella forza lavoro e quell’unione di intenti utili a dimostrare il percorso di qualità scelto”.

Sull’argomento torna anche Antonio Solidoro, direttore di Confartigianato che sottolinea come “anche attraverso il Marchio di Qualità il nostro intento è sempre quello di mettere in risalto le caratteristiche di quanti nostri assistiti della categoria Benessere operano nella trasparenza e nell’innalzamento della propria professionalità, ricercando proprio quell’eccellenza che distingua da altre realtà evidentemente non a norma. Ci fa piacere constatare come, in maniera crescente, sempre più acconciatori ed estetisti stiano facendo richiesta del marchio, interesse che diventa sinonimo di una volontà sana nonché simbolo di un interesse totale verso la clientela servita”.     


martedì 13 marzo 2012

CONFARTIGIANATO CONFERISCE AGLI ASSOCIATI DEL SETTORE BENESSERE IL “MARCHIO QUALITA’” ED UN CODICE ETICO

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, presso la sede provinciale di Confartigianato Brindisi, con la partecipazione di una folta rappresentanza di titolari ed operatori delle Categoria Benessere, assistiti dall’Associazione di Categoria,  la cerimonia di consegna del Marchio di Qualità, assegnata alla presenza del Presidente Provinciale di Confartigianato Antonio Ignone, dal Direttore Antonio Solidoro, di Marcello Caforio Presidente della Categoria Benessere di Confartigianato e Giuseppe Zippo, Presidente Provinciale di Adoc Brindisi.
           
            A ritirare il marchio, quindi,  un primo gruppo di parrucchieri ed estetiste che hanno ricevuto l’opera, nata dalla volontà del Presidente Ignone, supportata da tutto il direttivo della categoria e concretizzata dal Maestro Carmelo Conte, presente alla cerimonia, che ne ha tramutato l’idea in un oggetto prezioso la cui presentazione grafica  è stata illustrata dal  Presidente Caforio

“L’iniziativa – spiega il Presidente Ignone – nasce dalla volontà della nostra associazione di categoria di mettere al centro dell'attenzione del consumatore la professionalità dei nostri artigiani innalzandoli nel confronto di chi esercita la professione illegalmente e per contrastare il fenomeno sempre più dilagante nella nostra provincia di lavoratori che esercitano in nero”.

“La richiesta di adesione per l'acquisizione del Marchio di qualità – aggiunge Antonio Solidoro, direttore di Confartigianato - è aperta a tutti e ci pregiamo di invitare tutte le imprese dei settori acconciatori ed estetista a presentare domanda per potersi dotare di un riconoscimento da vantare che sarà facilmente riconoscibile dalla clientela e che metta in evidenza professionalità, serietà e legalità dei nostri artigiani aderenti”.

Il “Marchio di qualità” risponde ad un codice etico che Confartigianato Brindisi ha sottoscritto con l’associazione di consumatori Adoc Brindisi rappresentata nell’occasione da Giuseppe Zippo che ha proceduto alla sottoscrizione dello stesso dichiarando come: “l’Adoc partecipa in maniera convinta a questa iniziativa promossa da Confartigianato a tutela del settore degli acconciatori e degli estetisti, ritenendo che sia importante tutelare i consumatori specialmente in un periodo in cui l’abusivismo è imperante nel territorio brindisino venendo meno le tutele dal punto di vista della sicurezza e della salute.”
Grande entusiasmo anche per il Presidente della Categoria Benessere Marcello Caforio che esprime compiacimento per l’iniziativa con la quale “la categoria Benessere si dota di un Marchio di qualità che rappresenta, attraverso un codice etico, quelli che sono i saloni di bellezza, centri estetici o centri benessere, il massimo della qualità sul territorio. Dunque attraverso il simbolo grafico che i vari artigiani esporranno,  le nostre categorie si distingueranno in tema di  capacità, particolarità e legalità. E’ la differenza che possiamo fare con il soffocante fenomeno del lavoro nero che nella maggior parte dei casi penalizza l’artigiano ed i sacrifici che essi vivono anche attraverso la crisi economica”.

Il Marchio di qualità resta dunque una particolarità non circoscritta per la quale Confartigianato ha già ricevuto consensi da numerose aziende associate e per le quali l’associazione di categoria spende i propri sforzi quotidiani in nome di un lavoro che oggi possa fregiarsi di un pubblico riconoscimento.